lunedì 30 agosto 2010

Scriptalando...

Cavaliere di parole,
conosco bene quel tipo di pigrizia che lascia spazio solo all'immaginazione silenziosa. Alle volte sono così pigra da non riuscire a combatterla e impigrendo mi lascio fagocitare dai miei pensieri.
Visto che il mio comodino è sovente popolato da più personaggi e storie contemporaneamente immagino incontri inusuali, assurdi e molto molto divertenti.
La bellezza di un libro sta proprio nel micromondo che ti lascia dentro; tracce e trecce di pensieri, parole opere e omissioni.

Confidenze coraggiose...  Il ritorno al castello ha riaperto il vaso di pandora che alacremente ero riuscita a tener nascosto in questi anni... Il mio continuo vagare, le mie lunghe fughe e i miei brevi e scarni ritorni erano serviti proprio a questo; lunga, proficua e felice vita ad ognuno, a suo modo, e pazienti sacrifici nei rari incroci di mondi.

Al castello non vi è alcun posto per chi, come me, non riesce a normo-realizzarsi, ad adattarsi, a conformarsi a come la vita dovrebbe per loro essere. Decisamente più Giovanna D'arco che Bella Addormentata... e poi il capello corto mi dona, lo dicono anche le voci pagane che sento nella mia testa.

Mi ritrovo ora china su mucchi di fogli, meditando un piano di fuga che possa sostenere e sostentare ciò che di carnival c'è in me... Non posso gettarti le mie trecce ma posso lasciarti tracce di come arrivare nei sotterranei. Portati una felpa: è umido.